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TELECOMUNICAZIONI: continuano fatturazioni a 28 gg e  la direttiva sul roaming non viene rispettata

Nonostante la delibera dell’Agcom che prevedeva la cessazione della fatturazione in 4 settimane entro  il 24 giugno le maggiori compagnie telefoniche continuano imperterrite nella loro decisione e, anzi, anche SKY decide di adottare questa metodologia di fatturazione che comporta un notevole aggravio dei costi calcolati in un anno solare… un mese in più di costi fissi.

Per Sky la modifica avverrà dal primo ottobre con un aumento per gli abbonati pari a circa l’8,6%, i consumatori avranno tempo fino al 30 settembre per recedere dal contratto senza costi  e come sempre,  le modifiche vengono apportate nel periodo estivo, quando molti sono fuori casa.

L’Antitrust era  già  intervenuta multando i 3 principali operatori  che utilizzavano questa tipologia di fatturazione già dal 2015, poi  l’Agcom con Delibera 121/17/CONS aveva fissato il limite del 24 giugno per tornare alla fatturazione mensile sui contratti di telefonia fissa, Adsl e fibra. Questo però non è avvenuto e nonostante l’Autorità abbia aperto un’ istruttoria che contempla anche delle future sanzioni, i principali gestori, Tim, Vodafone, Fastweb e Infostrada hanno mantenuto la loro decisione e sono in attesa dell’esito del ricorso presentato al Tar  del Lazio nel quale l’associazione di categoria Assotelecomunicazioni contesta l’intervento di Agcom affermando che l’Autorità “non ha il potere di disciplinare il contenuto dei rapporti contrattuali tra gli operatori e i clienti” ma può invece “ soltanto intervenire in materia di trasparenza informativa”.

Altra problematica sollevata rilevata dall’Autorità è il mancato rispetto da parte degli operatori Telecom , Vodafone e Lycamobile della normativa UE in vigore dal 15 giugno scorso in materia di roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili dell’Unione Europea. Agom ha richiamato formalmente le tre compagnie a dare piena attuazione alla normativa comunitaria. “Permangono alcune criticità rispetto a profili specifici, quali ad esempio la limitazione al solo territorio nazionale di alcune promozioni, tra cui quelle a titolo gratuito (ossia che non prevedono costi di attivazione per la clientela) quelle la cui attivazione è circoscritta a specifiche tipologie di utenza e quelle la cui fruizione è limitata a brevi periodi di tempo o aventi finalità di fidelizzazione.Le tre Società richiamate dovranno comunicare all’Autorità le iniziative che vorranno assumere per conformarsi al Regolamento UE. Con riferimento all’applicabilità o meno del Roam Like At Home alle offerte “Corporate” e a quelle rientranti nella gara Consip, l’Autorità si è riservata di esprimersi al termine degli approfondimenti in corso con gli uffici della Commissione europea”.

Mestre, 4 agosto 2017