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Teleselling scorretto, pioggia di multe da Antitrust

Il 2015 si è chiuso con una raffica di multe alle compagnie telefoniche per teleselling scorretto.

Le sanzioni inflitte dall’Antitrust sono a carico di Fastweb (75mila euro), Vodafone (100mila euro) e Telecom (100mila euro). La pratica scorretta messa in atto dagli operatori e segnalata dalle Associazioni dei consumatori ha riguardato la conclusione di contratti di telefonia fissa e/o mobile via telefono, senza una conferma scritta da parte del consumatore, in violazione dei suoi diritti previsti dal Codice del Consumo.

A giudizio dell’Antitrust, le condotte lesive della concorrenza consistono nella determinazione coordinata delle condizioni economiche contrattuali e delle informazioni trasmesse al regolatore, con l’obiettivo di limitare il confronto competitivo e prevenire l’evoluzione delle forme di erogazione disaggregata dei servizi tecnici accessori. Questo avveniva in un periodo di evoluzione delle modalità di erogazione dei servizi di manutenzione correttiva che avrebbero potuto determinare una maggiore disintermediazione del servizio.

In particolare, l’istruttoria ha permesso di accertare l’esistenza di incontri e contatti tra le imprese sanzionate, volti a concordare le offerte economiche da presentare a Wind Telecomunicazioni e Fastweb per il servizio disaggregato di manutenzione correttiva end-to-end e, in generale, a condividere un piano di comunicazione univoca relativo alle condizioni di erogazione del servizio. Secondo l’Agcm, inoltre, le condotte esaminate erano idonee ad alterare gli incentivi degli OLO e degli stakeholder, pregiudicando la concorrenzialità del mercato.

Mestre, 5 gennaio 2016