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La Rete ha la sua Carta: ecco la Dichiarazione dei diritti in Internet

Riconoscimento e garanzia dei diritti. Diritto di accesso e diritto all’oblio. Tutela dei dati personali e neutralità della rete. Internet ha la sua Costituzione: è la “Dichiarazione dei diritti in Internet” che è stata presentata oggi alla Camera dei Deputati.

Il documento è frutto del lavoro svolto dalla Commissione di studio promossa un anno fa dalla Camera e che ha iniziato i suoi lavori il 28 luglio 2014, nonché della consultazione pubblica che si è svolta su una prima bozza della Carta. Come spiega Montecitorio, “l’iniziativa, che fa seguito ad alcuni incontri e seminari svolti proprio alla Camera dei deputati su questi argomenti, nasce anche in coincidenza con altre iniziative analoghe, assunte in questo ambito negli ultimi anni, con una recente accelerazione a livello internazionale. Tra queste, l’approvazione in Brasile della legge cosiddetta “Marco civil” nell’aprile 2014, le sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea dell’8 aprile (Google-Spain) e del 13 maggio 2014 (Digital rights Ireland), la raccomandazione del Consiglio d’Europa anch’essa del 16 aprile 2014 (sulla protezione dei diritti umani su Internet) e la sentenza della Corte Suprema Usa del 25 giugno 2014 (sulla privacy relativa ai telefoni cellulari). Tutto ciò si aggiunge alle molte iniziative provenienti dalla società civile che in questi ultimi anni si sono mosse nella direzione della elaborazione di specifici principi per il governo della rete”. Il testo elaborato dalla Commissione, anche per la specificità di Internet, individua “una serie di principi generali che abbracciano le diverse tematiche connesse all’uso della rete”.

La Carta si compone di un preambolo e di 14 articoli che abbracciano tutti i principali diritti legati alla Rete. Si legge nel preambolo:“Internet ha contribuito in maniera decisiva a ridefinire lo spazio pubblico e privato, a strutturare i rapporti tra le persone e tra queste e le Istituzioni. Ha cancellato confini e ha costruito modalità nuove di produzione e utilizzazione della conoscenza. Ha ampliato le possibilità di intervento diretto delle persone nella sfera pubblica. Ha modificato l’organizzazione del lavoro. Ha consentito lo sviluppo di una società più aperta e libera. Internet deve essere considerata come una risorsa globale e che risponde al criterio della universalità”.

E ancora: “Questa Dichiarazione dei diritti in Internet è fondata sul pieno riconoscimento di libertà, eguaglianza, dignità e diversità di ogni persona. La garanzia di questi diritti è condizione necessaria perché sia assicurato il funzionamento democratico delle Istituzioni, e perché si eviti il prevalere di poteri pubblici e privati che possano portare ad una società della sorveglianza, del controllo e della selezione sociale. Internet si configura come uno spazio sempre più importante per l’autorganizzazione delle persone e dei gruppi e come uno strumento essenziale per promuovere la partecipazione individuale e collettiva ai processi democratici e l’eguaglianza sostanziale”.

L’articolo 1 riguarda il riconoscimento e la garanzia dei diritti – “Sono garantiti in Internet i diritti fondamentali di ogni persona riconosciuti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, dalle costituzioni nazionali e dalle dichiarazioni internazionali in materia. Tali diritti devono essere interpretati in modo da assicurarne l’effettività nella dimensione della Rete”.

La Carta evidenzia poi il diritto di accesso – “L’accesso ad Internet è diritto fondamentale della persona e condizione per il suo pieno sviluppo individuale e sociale” – e il diritto alla conoscenza e all’educazione in Rete, nonché la neutralità della rete (“Ogni persona ha il diritto che i dati trasmessi e ricevuti in Internet non subiscano discriminazioni, restrizioni o interferenze in relazione al mittente, ricevente, tipo o contenuto dei dati, dispositivo utilizzato, applicazioni o, in generale, legittime scelte delle persone. Il diritto ad un accesso neutrale ad Internet nella sua interezza è condizione necessaria per l’effettività dei diritti fondamentali della persona”). Nel documento ci sono la tutela dei dati personali, il diritto all’inviolabilità dei sistemi, dei dispositivi e domicili informatici, il diritto all’oblio, la protezione dell’anonimato.

Mestre, 6 agosto 2015