Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Accetto

Federconsumatori è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e l'autotutela dei consumatori ed utenti ed è iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni dei Consumatori (L.R. 23/10/2009, n. 27).

Per segnalazioni, informazioni o consulenze CONTATTACI scrivendo a segnalazioni@federconsveneto.it e i nostri esperti ti risponderanno quanto prima

Per ricevere la nostra newsletter inserisci il tuo indirizzo email nello spazio sottostante e clicca su Iscriviti. Riceverai una mail di conferma per l'iscrizione; segui le indicazioni in essa contenute per completare il processo.

Per sospendere l'invio dei messaggi spuntare qui

Autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/2003)

CGIL, Auser, Spi, Società di Mutuo Soccorso tra Carpentieri e Calafati, ARCI Treviso, SILP per la CGIL,, CIA Treviso, FITeL Veneto

Gli iscritti convenzionati hanno diritto allo sconto sulla quota annuale d'iscrizione

Collabora con noi: diventa volontario di Federconsumatori

Cerchiamo persone interessate a svolgere attività di sostegno, formazione, informazione e tutela dei cittadini nella loro qualità di consumatori, risparmiatori e utenti.
Se vuoi proporti come volontario, rivolgiti alla nostra sede più vicina (per conoscerla clicca qui).


Google, Antitrust UE invia lettera su abuso posizione dominante e apre indagine su Android

La guerra tra Google e Bruxelles oggi pende a favore della capitale europea: l’Antitrust UE ha formalizzato l’accusa di posizione dominante contro il motore di ricerca che rischia così una multa di 6 miliardi di euro (pari al 10% del suo fatturato) per aver violato le norme comunitarie di concorrenza. Lo aveva anticipato il Wall Street Journal, facendo perdere l’1,60% ai titoli Google; ora arriva la comunicazione formale della Commissione Europea.
La Commissione europea ha inviato a Google la comunicazione formale degli addebiti riguardante un presunto abuso di posizione dominante da parte dell’azienda sui mercati dei servizi generali di ricerca online nello Spazio economico europeo (SEE). Google favorirebbe sistematicamente il proprio prodotto per gli acquisti comparativi nelle sue pagine generali che mostrano i risultati delle ricerche. In via preliminare la Commissione ritiene che tale comportamento violi le norme antitrust dell’UE limitando la concorrenza e danneggiando i consumatori. L’invio della comunicazione degli addebiti non incide sull’esito dell’indagine.
Si tratta della più grande battaglia, avviata nel 2010, contro un colosso americano, dai tempi del caso Microsoft aperto dall’ex Commissario Mario Monti più di 10 anni fa.
“Obiettivo della Commissione è applicare le norme antitrust dell’UE per garantire che le imprese operanti in Europa, ovunque si trovi la loro sede, non privino i consumatori europei della più ampia scelta possibile o non limitino l’innovazione – ha dichiarato il Commissario europeo per la politica di concorrenza Margrethe Vestager – Nel caso di Google, sono preoccupata che l’impresa abbia accordato un vantaggio sleale al proprio servizio di acquisti comparativi in violazione delle norme antitrust europee. Google ha ora l’opportunità di convincere la Commissione del contrario. Tuttavia, se l’indagine dovesse confermare i nostri timori, Google dovrebbe affrontare le conseguenze giuridiche e cambiare il suo modo di operare in Europa.”
La Commissione ha avviato un’altra indagine Antitrust sul comportamento di Google relativo al sistema operativo mobile Android. L’indagine rivelerà se Google abbia concluso accordi anticoncorrenziali o se abbia abusato di un’eventuale posizione dominante nel campo dei servizi operativi, applicazioni e servizi per i dispositivi mobili intelligenti. “Smartphone, tablet e dispositivi analoghi rivestono un ruolo sempre più importante nella vita quotidiana di molte persone – ha concluso Vestager – e voglio essere certa che i mercati in questo settore possano svilupparsi senza alcuna restrizione anti-concorrenziale imposta da qualche azienda.”

Mestre, 17 aprile 2015